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Zero Install, zero problemi! Programmi? Installali così
D’ora in poi gestire il software non incluso nella propria distribuzione non sarà più un tormento. Parola di Linux Magazine
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Quando si inizia a utilizzare GNU/Linux, uno dei concetti più difficili da comprendere è l’obbligo di reperire i pacchetti software, con le relative dipendenze, compilati in modo da essere compatibili con la distribuzione in uso. La ragione di questa legge fondamentale nasce dalla modalità di compilazione dei programmi, i quali utilizzano delle librerie condivise invece di integrare tutto il codice binario necessario nel solo eseguibile. Al termine della fase di compilazione, l’eseguibile viene “linkato” alle librerie presenti nel sistema. Questa operazione associa i simboli esterni (funzioni, variabili, ecc...) delle librerie utilizzate nel codice sorgente del programma con le loro versioni compilate. Durante l’esecuzione del programma, il sistema provvederà a caricare in memoria i file delle librerie condivise necessarie. Questo sistema permette di risparmiare spazio su disco e di evitare la ricompilazione in caso di correzioni o aggiornamenti minimi alle librerie. Purtroppo, però, la perfezione non esiste. Questo sistema, infatti, non permette l’utilizzo dell’eseguibile in sistemi con librerie la cui versione non è compatibile o è compilata con opzioni diverse rispetto a quella utilizzata nella fase di compilazione del programma. Per questo motivo è impossibile usare un programma compilato per CentOS su Debian GNU/Linux e viceversa, anche se si stratta dello stesso codice sorgente. Problemi analoghi si hanno in uno stesso sistema quando si vuole utilizzare un programma che richiede librerie o altre dipendenze, la cui installazione porterebbe a conflitti fastidiosi con il software già installato.
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Tag: zero install, gestione software, Autopackage, installare programmi
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