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Scacco al Wi-Fi
Ti spieghiamo come fanno i pirati informatici a entrare nelle reti senza fili, anche la tua. Perché la migliore difesa è sempre l'attacco
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Creare un dizionario esteso
Basando gli attacchi su di una normale wordlist è possibile individuare solo le passphrase più elementari: singole parole come “casa” o “computer”. E se la rete è stata protetta con una parola chiave come “casa!” oppure “1computer”? Per riuscire a scovare anche questi tipi di passphrase è necessario far processare il dizionario che usiamo da John the Ripper, un potente software che consente di creare delle permutazioni a partire da una wordlist: una passphrase come “1computer”, infatti, non è altro che una semplice alterazione di una parola tratta da un dizionario. Nel tutorial “Craccare il WPA con John the Ripper”, quindi, viene spiegato come affiancare John The Ripper a cowpatty, così da rendere più efficace un attacco tramite dizionario.
Permutazioni da dizionario
Espandere la wordlist per craccare la rete
Nel tutorial precedente si è scoperto come precalcolare gli hash per mezzo del programma genpmk. Dare in output a genpmk le permutazioni generate da un dizionario è molto semplice. In questo caso, la sintassi del programma john diventa così
john --rules
--wordlist=words.
italian --stdout >
 words.john
Al termine dell'operazione, il file words.john conterrà quindi il dizionario con tutte le permutazioni create da john. A questo punto non rimane che seguire le istruzioni presenti nel tutorial “Ttrovare la chiave in attimo con cowpatty ” utilizzando words.john come wordlist.
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Tag: rete senza fili, configurazione, vulnerabilità, protezione rete, decifrare, craccare, chiave WEP, Wpa, cowpatty
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