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In viaggio al “fianco” di un messaggio di posta
Alla scoperta del complesso sistema che gestisce la posta elettronica. Un dietro le quinte delle e-mail, fra teoria e tecnica dell’utilità Internet più usata
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Nel corso di questi anni ci siamo più volte occupati di come installare un server di posta elettronica, come configurarlo e, infine, come metterlo in sicurezza. Pochi, invece, sono stati i casi in cui ne abbiamo descritto il funzionamento, nella maggior parte dei casi in virtù della nostra abitudine a preferire la pratica alla teoria pura che, altrimenti, senza “prove sul campo”, resta fine a se stessa. Ma, in tutto questo, c’è il rovescio della medaglia. Quanti sono, infatti, coloro i quali conoscono effettivamente come funziona un servizio di posta elettronica? O come è strutturata una e-mail? A queste e a tante altre domande daremo una risposta nel corso di un interessante viaggio alla scoperta di questo potente mezzo di comunicazione, senza tralasciare, ovviamente, come è nostra abitudine, una parte più tecnica che ci consentirà di mettere in pratica ciò che man mano apprenderemo.
Come è fatto un messaggio di posta
L’e-mail, abbreviazione di electronic mail, è una sequenza di caratteri che codifica e veicola varie informazioni fra un mittente e uno o più destinatari, è l’utilità in assoluto più pervasiva che Internet abbia offerto al lavoro e alla socializzazione, nonché la più longeva, essendo di fatto nata durante gli Anni ‘60 nei sistemi informatici multiutente e nelle BBS, ancor prima che si concretizzassero i primi veri embrioni di Arpanet e quindi della stessa Internet. Il contenuto di una e-mail può essere semplice testo epistolare e traduzioni in caratteri testo di file, oltre le necessarie direttive per gli automatismi deputati alla composizione, instradamento, consegna, gestione, memorizzazione e lettura della e-mail stessa. Nonostante l’intrinseca semplicità dell’idea di base, il funzionamento di un sistema di posta elettronica moderno e articolato, cela una relativa complessità e coinvolge diversi servizi oltre a implicare diversi livelli di criticità degni di nota. Al fine di comprendere come funzionano i sistemi che rendono possibile lo scambio di e-mail, sino all’ovvio traguardo verso il quale tende l’articolo, ovvero quello di realizzare da zero quanto necessario a svolgere queste funzioni, è utile capire, innanzitutto, cosa siano gli haeders delle e-mail e quale utilità essi hanno. Ogni e-mail comincia con una sequenza di parole chiave e argomenti per queste  ultime: in pratica sono comandi e tracce storiche di come l’e-mail è stata oppure debba essere gestita attraverso gli applicativi messi in funzione per rispondere alle esigenze degli utenti. Questi headers sono interpretati, stratificati, modificati e propagati dalla composizione iniziale alla lettura finale man mano che l’e-mail compie il suo percorso, nella tabella “Struttura di una e-mail” sono presentati quelli principali e più importanti. Come è facile comprendere osservando la tabella, gli headers contengono tutte le informazioni sufficienti a decretare quale percorso debba seguire un determinato messaggio. Gli headers, inoltre, riassumono le principali caratteristiche del messaggio affinché il destinatario possa avere un’idea del contenuto ancora prima che quest’ultimo sia effettivamente utilizzato. Molti di essi provengono dal client utilizzato per la prima composizione del messaggio, sulla base di quanto inserito dall’utente. Il corpo del messaggio, ciò che segue gli headers, è il messaggio vero e proprio, testo più o meno formattato ed eventuali file tradotti in caratteri mediante particolari utilità che consentano al destinatario, ovviamente, la riconversione. Questi ultimi, in particolare, sono quanto viene in gergo definito “allegato”.

Il “viaggio” di un messaggio di posta

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Tag: messaggio di posta, e-mail, mta, sendmail, configurazione
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