TAGS CLOUD
Incrementa dimensioniDecrementa dimensioni
Il PC parla e ascolta
Ti annoia leggere? Fallo fare al PC! Non ti va di usare la tastiera? Fai tutto con la voce! Linux Magazine ti spiega come fare
(pagina 4 di 13)


Un'icona per la sintesi vocale
Può risultare utile, inoltre, creare un'icona sul desktop per far leggere da Festival dei file di testo semplicemente trascinando questi sull'icona stessa. Ecco come fare. In Gnome clicchiamo con il tasto destro del mouse su un punto vuoto del desktop e, nel menu che appare, selezioniamo la voce “Crea lanciatore...”. Nella finestra che compare inseriamo un Nome a nostra scelta per l'icona (ad esempio, Voce), quindi indichiamo come Comando “festival --tts” e premiamo il pulsante OK. Sul desktop comparirà una nuova icona: ora non rimane che aprire una finestra del file manager Nautilus e trascinare i file da “ascoltare” sull'icona. La procedura per KDE è simile. Andiamo in un punto vuoto del desktop, premiamo il tasto destro del mouse e selezioniamo Crea/Collegamento ad un'applicazione. Nella finestra che appare, nella prima linguetta Generale inseriamo il nome per l'icona (Voce), poi spostiamoci nella linguetta Applicazione ed inseriamo “festival --tts” come Comando. Infine, clicchiamo su OK.
Configurare Orca per la sintesi vocale
Le impostazioni indispensabili per far parlare il desktop Gnome come vogliamo noi
Disposizione tasti

Dopo aver attivato Orca, al successivo login del nostro utente comparirà la sua interfaccia di configurazione. Nella prima scheda, Generali, scegliamo se vogliamo attivare le scorciatoie di default (indichiamo Desktop come Disposizione tastiera) o quelle più adatte alle tastiere dei portatili (voce Laptop).
La voce da usare

Ad ogni avvio di sessione comparirà una piccola finestra di Orca. Per evitare che questo accada, togliamo la spunta dall'opzione “Mostrare la finestra principale di Orca”. Passiamo alla scheda “Sintesi vocale”. Qui indichiamo come valore dell'opzione Persona la voce di Festival da usare: ad esempio, “lp_mbrola (italian)”.
La punteggiatura

La voce parla troppo? Riduciamo il numero di segni di punteggiatura che deve leggere: come Livello di punteggiatura scegliamo Qualcuno o Nessuno. Inoltre, riduciamo anche la Prolissità da Prolisso a Conciso. Infine, clicchiamo su OK. Chiudiamo e riavviamo la sessione dell'utente per attivare le modifiche.
TASTI SCORCIATOIA IN ORCA
La combinazioni di tasti più utili
PC DESKTOP NOTEBOOK FUNZIONE SVOLTAInsert + Spazio Caps Lock +SpazioMostra la finestra per la configurazione di OrcaInsert + S Caps Lock + S Attiva o disattiva momentaneamente la sintesi vocaleKeypad + “+”(più)Caps Lock +“;” (puntoe virgola)Legge l'intero documento di testo visibileKeypad + Invio Caps Lock + InvioInformazioni sulla finestra dell'applicazione correnteInsert + Q Caps Lock + Q Esci da Orca“ECO” dei tasti in Orca Attivare la ripetizione di quelli che preferiamo.Nella finestra di configurazione di Orca è possibile modificare le impostazioni che riguardano la ripetizione (eco) dei tasti: il sintetizzatore può comunicare vocalmente all'utente quali tasti vengono premuti. Nella linguetta “Eco dei tasti” nella finestra di configurazione sono attive per default la maggior parte delle opzioni sull'eco; può essere utile, però, far leggere dal sintetizzatore le singole parole che digitiamo: per ottenere questo mettiamo la spunta su “Abilitare l'eco sulla parola”. Per una sintesi vocale più “silenziosa”, invece, togliamo la spunta da “Abilitare l'eco sui tasti”: verranno così disattivate tutte le opzioni per l'eco.Gnome parla grazie ad Orca Integrare la sintesi vocale nell'ambiente desktop Gnome è molto semplice: basta attivare Orca, un lettore di schermo che permette di far leggere ad una voce sintetizzata tutto ciò che viene mostrato sul desktop, che si tratti del menu di un'applicazione o del contenuto di una pagina web non fa alcuna differenza; in realtà, Orca dispone anche di funzionalità per l'ingrandimento dello schermo e consente di pilotare appositi display Braille ma, per i nostri scopi, utilizzeremo il programma esclusivamente per gestire la sintesi vocale. Questo software è installato di default su Ubuntu e non resta che abilitarlo per il nostro utente. Andiamo nel pannello in alto del desktop ed entriamo in Sistema/Preferenze/Tecnologie assistive. Nella finestra che appare mettiamo la spunta sull'opzione “Abilitare le tecnologie assistive”, quindi, clicchiamo sul pulsante Applicazioni preferite visibile in alto. Nella finestra Applicazioni preferite, successivamente, accediamo alla scheda Accessibilità e spuntiamo l'opzione “Esegui all'avvio” posta sotto alla scritta Orca. A questo punto clicchiamo su Chiudi nella finestra Applicazioni preferite. Nella schermata Preferenze delle tecnologie assistive premiamo il pulsante Chiudi e termina, quindi clicchiamo su Termina sessione; in questo modo, verrà chiusa la sessione corrente dell'utente e non rimarrà altro da fare che effettuare nuovamente il login per attivare Orca. Fatto ciò, seguiamo i passaggi del tutorial “Configurare Orca per la sintesi vocale”. Dopo aver letto ed eseguito le istruzioni del tutorial, la voce sintetizzata ci informerà via via sulle operazioni che effettuiamo sul desktop: quale menu stiamo aprendo, il nome della finestra attualmente selezionata, il numero dell'area di lavoro attiva e così via. Oltre che con il parco software integrato nel desktop Gnome, adesso Orca è compatibile anche con Firefox, OpenOffice.org e molti altri software di una certa importanza. Nella tabella “Shortkut in Orca”, è disponibile l'elenco delle scorciatoie da tastiera disponibili per gestire la sintesi vocale all'interno di Gnome.KDE parla grazie a kttsdConfigurare a puntino il sistema di sintesi vocale in questo diffuso ambiente grafico.Gli oratori

Clicchiamo sul menu K ed entriamo nella sezione Accessori: qui selezioniamo la voce kttsmgr. Apparirà la finestra di configurazione di kttsd. Spostiamoci sulla scheda “Oratori” e clicchiamo sul pulsante Aggiungi. Nella finestra che appare scegliamo come Lingua “Italiano” e premiamo OK. Torneremo nella finestra principale. Setup voce

Clicchiamo sul pulsante Modifica. Nella finestra che appare è possibile cambiare alcuni parametri del sintetizzatore. Scegliamo come valore dell'opzione Seleziona voce la voce da far utilizzare al sintetizzatore: ad esempio, Femmina italiana (lp_mbrola). Possiamo, inoltre, cambiare il Volume e la Velocità di pronuncia della voce. Sintesi attiva

Clicchiamo su OK per tornare alla finestra principale di configurazione e premiamo Applica in basso. A questo punto, spostiamoci sulla scheda iniziale, Generale. Qui mettiamo la spunta sull'opzione “Abilita il sistema di pronuncia”. Per terminare la configurazione premiamo il pulsante OK in basso.La sintesi vocale in KDE Il sottosistema per la sintesi vocale, in questo caso, è kttsd: installiamolo con “sudo apt-get install kdeaccessibility”; oltre a kttsd, il comando appena impartito installa altri programmi accessori. Per far funzionare la sintesi vocale in KDE, la prima operazione da compiere è configurare kttsd: scopriamo come fare seguendo il tutorial “KDE parla grazie a kttsd”. Nella stessa finestra di configurazione di kttsd è possibile attivare la lettura vocale delle notifiche di KDE: per ottenere questo basta entrare nella scheda “Notifiche” e mettere la spunta sull'opzione Pronuncia notifiche (KNotify). Infine, ricordiamo che per il funzionamento di kttsd, come per quello di Orca, è necessario che un sintetizzatore vocale (nel nostro caso Festival) sia presente nel sistema e sia stato opportunamente configurato.L'estensione click, Speak Sintesi vocale direttamente in Firefox.Con la miriade di estensioni create per Firefox non stupisce che qualcuno abbia sentito l'esigenza di crearne una per la sintesi vocale. Il suo nome è Click, Speak e si tratta di un'estensione che consente di far leggere ad una voce sintetizzata la pagina web corrente o il testo che è stato selezionato. Tutto questo, senza complicate interfacce: l'intero sistema, infatti, si controlla tramite tre semplici icone presenti nella finestra del browser. La home page di Click, Speak è http://clickspeak.clcworld. net/, mentre le istruzioni dettagliate per utilizzare questa estensione con Orca si possono trovare alla pagina http://clickspeak.clcworld.net/ installation_linux_orca.html.Gli strumenti vocali di KDEI programmi di sintesi vocale disponibili in questo ambiente graficoLettura appunti

Possiamo far leggere al PC il contenuto della clipboard. Inseriamo del testo nella clipboard: selezioniamolo, premiamo il tasto destro del mouse e nel menu clicchiamo su Copia. Andiamo sull'icona di KTTSMgr nel pannello, premiamo il tasto destro del mouse e selezioniamo Pronuncia il contenuto degli appunti. Leggere frasi

Con Kmouth possiamo scrivere frasi da far pronunciare al PC. Per eseguire il programma andiamo su K/ Accessori/Kmouth. Per configurare Kmouth, invece, premiamo due volte il pulsante Avanti nella finestra del programma, quindi, clicchiamo su Fine. Nella finestra principale di Kmouth inseriamo le frasi da far pronunciare. Lettura file

Per far leggere al PC dei file possiamo usare KSayIt. Avviamo il programma cliccando su K/Accessori/ KSayIt. Nella finestra che appare andiamo sul menu File e selezioniamo la voce Apri. Nel selettore di file scegliamo il file da far leggere alla voce sintetizzata. Infine, clicchiamo sul tasto Play in alto nella finestra.Il riconoscimento vocaleGestire il PC utilizzando comandi vocali. Pura fantasia? Niente affatto! Basta un microfono e il software giusto! Il computer ascolta ed esegue immediatamente quello che gli diciamo.In questa seconda sezione della Cover Story scopriremo quali sono i software disponibili per GNU/Linux che ci permettono di "gestire" il PC utilizzando comandi vocali. Come accennato all'inizio, purtroppo, un sistema di riconoscimento vocale completo e flessibile, come ad esempio Dragon NaturallySpeaking per Windows, non è ancora disponibile per GNU/Linux. Nonostante questi limiti, grazie a programmi come Perlbox Voice e Gnome Voice Control è comunque possibile comandare il computer utilizzando solo la voce. Vediamo come.Comandi con Perlbox voice Il primo software di cui ci occuperemo è Perlbox Voice. Questo programma è in grado di funzionare all'interno di qualsiasi ambiente grafico e si appoggia al sintetizzatore vocale Festival (che ormai conosciamo perfettamente), e a Sphinx2. Quest'ultimo, in particolare, è il sistema di riconoscimento vocale più evoluto oggi disponibile in ambiente GNU/Linux. Per quanto riguarda Perlbox Voice, purtroppo, non è disponibile nei repository Ubuntu e il pacchetto presente nel sito del progetto non installa automaticamente tutte le dipendenze richieste: nel tutorial “Installare Perlbox Voice”, impareremo come installare correttamente anche questo particolare software. Nel tutorial “Configuriamo Perlbox Voice” vedremo come modificare alcuni parametri di configurazione del programma. Nell'ultimo passaggio, inoltre, accenneremo a una funzionalità molto interessante di Perlbox Voice, la “magic word”: si tratta della possibilità di poter attivare il riconoscimento vocale solo dopo che sia stata pronunciata una determinata parola o frase; in questo modo, è possibile evitare che a causa di un ambiente circostante troppo rumoroso vengano interpretate come comandi eventuali parole pronunciate casualmente. Ad esempio, se abbiamo scelto di usare come magic word “new command”, è necessario premettere “new command” ad ogni comando da impartire con la voce: appena pronunciata la parola magica, il programma attenderà 5 secondi per ricevere il comando, superati i quali Perlbox Voice disattiverà il riconoscimento vocale e attenderà di nuovo che sia pronunciata la magic word al microfono. Terminata la configurazione del programma non rimane che cliccare sul pulsante Apply Changes in basso, così da memorizzare i cambiamenti apportati alla configurazione.Installare Perlbox VoiceIl software necessario per far funzionare questo sistema di riconoscimento vocale.Le dipendenze

Perlbox Voice ha come dipendenze perl-tk, festival e sphinx2- bin. Installiamoli aprendo un terminale e lanciando il comando “sudo apt-get install perl-tk festival sphinx2-bin”. Il programma riconosce comandi in lingua inglese: è consigliabile quindi utilizzare in Festival una voce inglese (vedi box “Festival parla inglese”). Il pacchetto

Con il web browser apriamo la pagina da cui è possibile effettuare il download di Perlbox Voice: “http://perlbox.org/?page_id=5”. Qui seguiamo il link “Debian, All architectures”. A questo punto verrà scaricato il pacchetto di Perlbox Voice. Infine, non rimane che installare correttamente il programma. I passi necessari

Per installare il pacchetto entriamo nella directory dove il browser salva i download: in console usiamo il comando cd, seguito dal nome della directory (“cd Download” se la directory è Download). Poi eseguiamo “sudo gdebi -i perlbox-voice-0.09.noarch.deb” e premiamo “s” per confermare.Festival parla inglese Perlbox Voice riconosce solo questa lingua.Quando avviamo Perlbox Voice il programma dà il benvenuto all'utente in lingua inglese. Anche i comandi che è possibile impartire al sistema si danno in inglese. Per questo motivo, prima di poterlo usare è necessario “adattare” Festival a Perlbox Voice. Lo faremo utilizzando in Festival una voce inglese al posto di quella italiana. Innanzitutto, installiamo il pacchetto festvox-rablpc16k con il comando “sudo apt-get install festvox-rablpc16k”. Apriamo con il solito editor nano il file .festivalrc (nano .festivalrc) e cambiamo la riga iniziale “(set! voice_ default” in (set! voice_default 'voice_rab_diphone). In alternativa possiamo semplicemente eliminare questa riga: la voce inglese verrà scelta per default.I vocaboli conosciuti Il dizionario utilizzato da Perlbox Voice. Per comprendere quello che diciamo al microfono, un programma di riconoscimento vocale utilizza un determinato dizionario di parole. Perlbox Voice fa uso di un dizionario di 127.000 parole, aggregabili liberamente dall'utente per creare i comandi vocali di cui necessita. Per i più curiosi, il dizionario è contenuto nel file /usr/lib/ perlbox-voice/Perlbox/lib/ cmudict_sphinx; si tratta di un normale file di testo, le cui righe sono composte da una singola parola seguita dalla relativa pronuncia. Il dizionario contiene un nutrito numero di parole inglesi ma anche numerose altre disponibili in diverse lingue...

Il dizionario usato da Perlbox voice. contiene parole inglesi ma non solo

Configurare Perlbox VoiceModifichiamo alcune impostazioni del programma per renderne più pratico l'uso.Verbosity level

Avviamo Perlbox Voice eseguendo in console “perlbox-voice”. Nella finestra che appare clicchiamo sull'icona Config. La prima opzione è il Verbosity Level: con questa si stabilisce quanto deve parlare il sintetizzatore. Più è alto il numero e più il sintetizzatore sarà “loquace”. Se lo desideriamo, aumentiamo il valore a 5 o 6. Browser di default

Per default, per visualizzare le pagine di help del programma viene richiamato Mozilla. Nell'installazione di Ubuntu, però, viene installato al suo posto Firefox, quindi, inseriamo “firefox” come valore dell'opzione Browser to view help documentation. Dell'opzione Desktop Plugins ci occuperemo invece in seguito. Parola magica

Se il nostro ambiente è rumoroso possiamo abilitare una “magic word”, una parola magica che, appena pronunciata, indica al programma che si sta per impartire un comando vocale. Per attivare una magic word, mettiamo la spunta sull'opzione Use magic word? e inseriamo a sinistra la parola magica da usare.Comandi vocali Installato Perlbox Voice, è il momento di stabilire quali comandi vogliamo eseguire servendoci del riconoscimento vocale. Farlo è molto semplice, basta seguire passo passo le istruzioni fornite nel tutorial “Comandare il PC con la voce”. Nel passaggio finale si crea un'associazione tra una parola o una frase e un'istruzione: quest'ultima è un comando eseguito dal si
Lascia un commento
Tag: lettura documenti, pc, sintesi vocale, Sphinx 2, Perlbox Voice, Gnome Voice Control, Festival, Dragon Naturally speaking,
Condividi