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File cancellati? Recuperali così!
Finalmente un sistema affidabile e sicuro per ripristinare i dati persi. Il tool si chiama PhotoRec e noi vi mostriamo come funziona
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Alzi la mano chi non ha mai cancellato per errore un file importantissimo sul quale, magari, aveva lavorato diverse ore, perdendo tutto in un attimo! Per non parlare poi dei crash di sistema o mancanza improvvisa della corrente elettrica e che spesso corrompono, o cancellano, documenti e file di ogni genere. Sui sistemi GNU/Linux e Unix più in generale, recuperare tali file non è semplice e, in particolare sui file system nativi come Ext2 e Ext3, tale procedura diventa ancora più difficile. In genere si ricorre a strumenti classici di Unix, che richiedono meccanismi di recupero abbastanza complessi e che non sempre garantiscono risultati positivi. E per gli utenti meno esperti, c’è la speranza di riuscire a recuperare file cancellati accidentalmente? La risposta è si e si chiama PhotoRec. Questo programma, inizialmente nato per consentire il recupero di immagini dalle sole memory card, con il tempo si è evoluto fino a diventare uno strumento completo per ripristinare file, foto, documenti di testo, video e altre decine di formati di file da hard disk, pendrive USB e altri tipi di memorie anche dopo essere state formattate. Sì, proprio così, anche se i dati sono stati sovrascritti e il supporto formattato, Photo- Rec è ancora in grado di recuperarli.

Photorec all’opera
Il programma è distribuito in un unico pacchetto insieme a TestDisk, un’altra potente utility specifica per il recupero di interi dischi e partizioni, anche quando il settore di avvio del supporto, il cosiddetto MBR (Master Boot Record) e, quindi, la tabella delle partizioni risultano corrotti o cancellati, come spesso accade. L’interfaccia di PhotoRec è a riga di comando ma, nonostante questo, il programma è facile da usare perché tutto avviene tramite una intuitiva procedura guidata. Anche l’installazione è altrettanto semplice in quanto oltre ai sorgenti, PhotoRec è disponibile in forma precompilata per diverse distribuzioni. In particolare, alcune specifiche per il recupero dati e il ripristino di sistemi in panne lo includono tra i tool predefiniti. L’elenco di queste distribuzioni è disponibile all’indirizzo www.cgsecurity.org/ wiki/TestDisk_Livecd e tra queste ci sono GParted (http:// gparted-livecd.tuxfamily.org), Recovery Is Possible (www.tux. org/pub/ people/kent-robotti/looplinux/rip), SystemRescueCD (www.sysresccd.org/Main_Page) PartedMagic (http://partedmagic. com/wiki/PartedMagic.php). A tale proposito, alcune di questedue sono disponibili sotto forma di immagini ISO nei supporti allegati. Ritornando all’installazione, per PhotoRec non è necessaria, almeno utilizzando la versione precompilata contenuta nel file testdisk-6.10.linux24.tar.bz2. Una volta copiato questo file sull’hard disk, basta scompattarlo con tar -xvjf testdisk-6.10.linux24.tar.bz2 (o con un qualsiasi programma grafico tipo Ark e File Roller) e accedere alla directory che contiene l’eseguibile photorec_static nel modo seguente: cd testdisk-6.10/linux. A questo punto, possiamo eseguire PhotoRec con ./photorec_static e cominciare ad usarlo. Ricordate di eseguire il programma da root, quindi diventatelo con su o sudo -s a seconda della distribuzione in uso. In questo caso (tutorial “Recuperare dati da una pendrive USB”), a scopo di esempio, tenteremo il recupero di file da una chiavetta USB sulla quale sono state eseguite numerose sovrascritture. La pendrive USB usata è formattata in un’unica partizione di tipo FAT e riconosciuta dal sistema come /dev/sdb (quindi l’unica partizione è /dev/ sdb1). Per scoprire il file di dispositivo associato alla vostra pendrive eseguite il comando mount senza argomenti e controllate il conteuto del risultato che si ottiene.
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Tag: file system, PhotoRec, recover
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