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Con GNU/Linux scrittori si diventa
Hai il pallino della scrittura? Allora servono tecniche e strumenti idonei per dare sfogo al tuo talento di romanziere. Ecco quali
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Nei paesi esteri, di noi italiani, dicono che siamo più un popolo di scrittori che di lettori. Ora, mettendo per un attimo da parte le opinioni personali sul fatto se interpretare questa “affermazione” come spregiativa o come un complimento, qualcosa di vero forse c’è. In effetti, secondo alcuni recenti sondaggi siamo uno dei paesi dove si legge meno. In compenso, a quanto pare, si scrive molto. Per questo motivo, abbiamo deciso di dare una mano a tutti i “romanzieri in erba” o, comunque, a chi si appresta a scrivere di proprio pugno un libro o qualcosa che si avvicini a questo. Che si tratti di un semplice diario o di un romanzo non ha importanza, per dare al manoscritto il giusto valore bisogna che la struttura, la forma e lo stile siano perfetti (o almeno che cerchino di esserlo) e corrispondano effettivamente a quello che noi vogliamo ottenere. È ovvio, quindi, che gli strumenti offerti dai normali word processor come Writer e KWrite, tanto per restare nell’Open Source, seppur sofisticati, non possono bastare. Serve qualcosa di più specialistico, che semplifichi la stesura dei testi, facendo risparmiare tempo e lavoro, ma che consenta allo stesso tempo di raggiungere risultati migliori concentrando l’attenzione sui contenuti. Così, per non lasciare niente al caso, tra gli altri, abbiamo scelto due software in particolare: uno Open Source, StoryBook, e l’altro proprietario Writer’s Cafè. Si tratta in entrambi i casi di programmi per la stesura di testi che, oltre agli strumenti tipici dei word processor, dispongono di funzioni specifiche per chi vuole intraprendere, per hobby o professione, il mestiere di romanziere.
 

L’interfaccia di WritersCafè è molto particolare

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Tag: GNU/Linux, scrittura creativa, StoryBook, Writer’s Cafè, SL, SB
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