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A colloquio con Steve McIntyre
A pochi mesi dalla sua elezione, vi proponiamo una interessante intervista al Debian Project Leader per l’anno 2008. Ecco cosa ci ha detto a proposito della storica distribuzione e dei suoi piani per il futuro
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STEVE MCINTYRE
Debian GNU/Linux (o solo Debian se preferite) la conosciamo tutti, non ha certo bisogno di presentazioni. Solo per rinfrescarci un po’ la memoria diciamo subito che è una delle distribuzioni GNU/Linux storiche, la più “attenta” alla filosofia Open Source (quella più rigorosa), la più derivata di tutte, una tra le più diffuse e, soprattutto, basata su un modello di sviluppo Open Source di tipo collaborativo totalmente volontario. Proprio nei mesi scorsi è stato eletto il nuovo Debian Project Leader (DPL) per l’anno 2008, nella persona di Steve McIntyre. Noi lo abbiamo intervistato. Ecco cosa ci ha detto a proposito di Debian GNU/Linux e dell’Open Source in generale.
Linux Magazine - Ciao Steve e grazie per la tua disponibilità. Prima di iniziare, perché non ci parli un po’ di te?
Steve McIntyre - Ciao a tutti e un caloroso saluto a tutti gli utenti di Linux Magazine. Ho 34 anni e vivo a Cambridge, nel Regno Unito. Ho conseguito una laurea in Ingegneria presso l’università di Cambridge e successivamente ho iniziato a lavorare. Oggi faccio lo sviluppatore software per la Amino Communications, un’azienda che sviluppa sistemi IPTV basati su GNU/Linux. Dopo il lavoro mi piace dedicarmi interamente al Software Libero in tutte le sue sfaccettature anche se molto spesso mi riunisco con gli amici e organizziamo tornei di giochi di ruolo all’ultimo sangue. Ci divertiamo così!
LM - Da quanto tempo utilizzi GNU/Linux e come è avvenuto il fatidico incontro?
SM - Ho iniziato a utilizzare GNU/Linux e il Software Libero quando sono arrivato a Cambridge. Prima di allora il Dipartimento di Ingegneria utilizzava workstation e server HP-UX e molti tool Open Source e ne rimasi subito affascinato. Così, nel 1993, insieme a degli amici di facoltà installammo Slackware sui nostri PC e subito divenne il nostro sistema operativo di riferimento. Malgrado le difficoltà ad utilizzare un sistema GNU/Linux a quell’epoca non riuscimmo più a “liberarcene”. Lì iniziò tutto. Dopo quel periodo cominciai a dedicare più tempo al Software Libero a ai sistemi GNU/Linux che ai miei studi in ingegneria. Nel 1996 passai a Debian GNU/Linux e cominciai subito a contribuire sviluppando nuovi software e migliorandone qualcuno esistente.
LM - Attualmente sei il project leader di Debian GNU/Linux, una delle migliori distribuzioni. Ci spieghi brevemente qual è la sua filosofia e i motivi per cui è nata?
SM - Debian GNU/Linux nacque nell’ormai lontano Agosto 1993 dalla mente di Ian Murdock per essere una distribuzione libera, completamente aperta e in grado di seguire lo spirito di Linux e del progetto GNU. In quegli anni fu un’idea abbastanza interessante, oserei dire del tutto innovativa. Ancora oggi continuiamo a sviluppare Debian GNU/Linux tenendo ben presente i principi e la filosofia di base, lavorando a stretto contatto con una vasta comunità di sviluppatori e assicurando che tutto ciò che sviluppiamo sia completamente “libero”. Seguendo questa filosofia siamo cresciuti a dismisura, diventando uno dei gruppi di sviluppatori più grandi al mondo.
LM - Perché un nuovo utente dovrebbe utilizzare Debian GNU/Linux? Quali vantaggi offre rispetto alle altre?
 SM - Debian GNU/Linux è sicuramente una delle distribuzioni più stabili e affidabili. In più è una delle poche che continua a prediligere software completamente Open Source. Ad oggi, inoltre, vanta il più grande repository di programmi nel mondo GNU/Linux. Al momento sono diverse migliaia disponibili per numerose piattaforme hardware. Il suo punto di forza è proprio questo: grazie a questa vasta gamma di pacchetti l’utente Debian GNU/Linux può trasformare il sistema a proprio piacimento: in una postazione desktop, per l’ufficio, per il mondo scientifico, in un server e quant’altro. Ci piace essere quanto più flessibili possibile e off
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Tag: Steve McIntyre, Debian Project Leader
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